Il Primo Ministro dei Paesi Bassi avverte: la minaccia russa va oltre l’Ucraina ed è un pericolo per l’intero continente europeo

Chas Pravdy - 06 Maggio 2025 01:44

Nel suo discorso in occasione dell’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, il presidente del governo olandese, Dijk Shoof, ha lanciato un importante avvertimento sottolineando che la minaccia moderna proveniente dalla Russia raggiunge nuovi livelli e non è più limitata solo alla guerra e alla situazione unica intorno all’Ucraina. Secondo le sue parole, le forme ibride di presenza e aggressione, originari di Mosca, sono diventate sempre più diffuse e rappresentano una nuova sfida per l’intera Unione Europea e la sua sicurezza. Il Primo Ministro, intervenendo sulla popolare piattaforma social X, ha sottolineato che proprio ora, in questa situazione tesa nell’est dell’Europa, l’Ucraina combatte per la sua stessa esistenza statale — per preservare sovranità, pace e stabilità. «Vediamo chiaramente che la minaccia dalla Russia va oltre l’Ucraina. Si manifesta sempre più spesso in forme ibride — attacchi informatici, disinformazione, pressione economica ed escalation delle tensioni militari», ha affermato il capo del governo. Nel suo discorso, Shoof ha anche espresso una particolare gratitudine alla Polonia per il suo ruolo attivo nel rafforzare il sistema di sicurezza europeo. Ha esortato gli altri paesi europei a non rimanere indifferenti, ma ad intensificare gli sforzi per rafforzare la capacità di difesa delle nazioni, modernizzare le forze armate e cooperare in un quadro di misure di deterrenza comuni. Vale la pena ricordare che questo intervento è avvenuto prima di un evento importante — la visita del Primo Ministro polacco Donald Tusk nei Paesi Bassi. Durante la visita, dedicata all’80° anniversario della liberazione della Polonia dall’occupazione nazista, il politico polacco ha annunciato la firma di un nuovo accordo bilaterale nel settore della sicurezza e della cooperazione militare. Ciò rappresenterà un passo importante per approfondire i legami tra gli stati all’interno del sistema recuperato di sicurezza collettiva dell’Europa, specialmente in un momento in cui le minacce provenienti dalla Russia diventano sempre più diverse e imprevedibili. Questa dichiarazione sottolinea ancora una volta la crescente consapevolezza che la sicurezza moderna non si limita alla guerra classica e ai conflitti armati. La guerra ibrida, che combina attacchi informativi e cibernetici, disinformazione diplomatica e pressione economica, rappresenta un nuovo fronte sul quale la Russia frequentemente crea le condizioni di instabilità e divisione nella regione. L’Europa deve reagire in modo rapido e deciso per prevenire ulteriori escalation e mantenere la propria pace e sicurezza nel XXI secolo.

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