Il capo della regione di Kharkiv, Oleg Sinegubov, ha mostrato le conseguenze distruttive del colpo di missile che ha colpito il più grande centro commerciale della città — il mercato “Barabashovo”

Chas Pravdy - 06 Maggio 2025 12:23

ll'episodio si è verificato il 6 maggio ed è stato uno dei chiari esempi dell'aggressività delle truppe russe contro i civili e le infrastrutture di Kharkiv, suscitando sdegno e preoccupazione tra la popolazione. Nel suo post sui social media, il responsabile regionale ha dettagliatamente descritto l'entità dei danni, sottolineando che questa struttura è puramente civile e si trova lontano da qualsiasi obiettivo militare. "L'esercito russo ha bombardato il mercato più grande della città, frequentato quotidianamente da decine di persone per fare acquisti. Nella zona non ci sono obiettivi militari o infrastrutture militari potenziali", ha evidenziato, attestando che si tratta di un atto cinico di terrore diretto contro i civili. Secondo le parole di Sinegubov, circa 90 punti vendita sono stati colpiti durante il bombardamento su "Barabashovo". La maggior parte di essi ha subito danni considerevoli, mentre 20 negozi sono andati completamente distrutti dal fuoco. Le fiamme, causate dal bombardamento e dalle azioni dei droni, hanno rapidamente coperto un'area di oltre 500 metri quadrati. I vigili del fuoco hanno reagito prontamente all'incendio, adottando tutte le misure necessarie per spegnerlo ed evacuare le persone presenti nelle vicinanze. Questo incidente ribadisce ancora una volta i rischi e le conseguenze distruttive delle operazioni militari a Kharkiv e intensifica la discussione sulla necessità di rafforzare la protezione dei civili. Le autorità locali e i servizi di sicurezza stanno già lavorando per chiarire tutte le circostanze e le possibili modalità di prevenzione di simili incidenti in futuro. Nel frattempo, la comunità cittadina invita le organizzazioni internazionali a intensificare gli aiuti nella protezione dei civili e nel mantenimento delle infrastrutture di Kharkiv dagli incessanti attacchi nemici.

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