Зеленський avvisa possibili provocazioni e pericoli per il 9 maggio: «Chi crede ai russi — che provi sulla propria pelle»

Chas Pravdy - 04 Maggio 2025 18:34

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo discorso, ha ancora una volta esortato la comunità internazionale a essere estremamente cauta riguardo a potenziali attività provocatorie da parte di funzionari russi nel Giorno della Vittoria, il 9 maggio. In un’intervista rilasciata durante una conferenza stampa con il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, il capo dello stato ucraino ha espresso chiaramente la sua preoccupazione circa le intenzioni dei servizi speciali e dei leader politici russi. Secondo Zelensky, «purtroppo, da tempo comprendiamo chi sono questi vicini — la Russia — e a cosa sono capaci per raggiungere i propri obiettivi». Il presidente ha sottolineato che il Cremlino non nasconde i propri propositi di usare provocazioni per creare caos e destabilizzazione, soprattutto in prossimità del 9 maggio — giorno in cui la Russia celebra tradizionalmente la propria vittoria nella Seconda guerra mondiale e mostra la propria forza militarista. Zelensky ha ricordato che anche nel periodo del cosiddetto «cessate il fuoco», dichiarato dai russi durante la Pasqua, sono stati effettuati oltre un centinaio di assalti, compresi nella regione ucraina, a dimostrazione della loro poca serietà nelle dichiarazioni. Attualmente, la situazione sul fronte rimane tesa: «Negli ultimi giorni, nel nostro settore si sono verificati più di 200 attacchi — il numero più alto degli ultimi mesi, che indica un aumento dell'aggressività da parte loro». Il capo dello stato ha aggiunto che «non abbiamo fiducia nelle promesse russe» e ha esortato i leader mondiali a essere pronti per eventuali provocazioni. «Se qualcuno ancora crede alle loro parole — che provi a verificare questa ipotesi sulla propria pelle», ha detto Zelensky con tono deciso. Ha sottolineato che questa strategia è possibile solo con il supporto di chi ingenuamente crede nella pacificità del Cremlino, e ha incoraggiato i partner internazionali a essere vigili, soprattutto in vista delle future iniziative in Russia. Le precedenti dichiarazioni del capo dello stato ucraino sono arrivate il 3 maggio, quando ha affermato che l’Ucraina non può garantire la sicurezza delle delegazioni straniere durante la parata prevista a Mosca il 9 maggio. Di conseguenza, le autorità ucraine non si assumono responsabilità per eventuali azioni delle forze russe nei confronti di gourmets, diplomatici e ospiti ufficiali che decidono di partecipare ai festeggiamenti. Queste parole hanno suscitato forti critiche anche da parte di paesi vicini. In particolare, il primo ministro slovacco Robert Fico ha condannato pubblicamente le dichiarazioni del leader ucraino, affermando che un simile discorso rappresenta una minaccia diretta al processo diplomatico globale, poiché qualsiasi deterioramento della sicurezza in Russia potrebbe complicare la situazione dei paesi presenti lì con rappresentanti delle autorità. Già ora, a livello internazionale, si stanno discutendo misure di protezione per i diplomatici e di garanzia della sicurezza degli eventi pianificati. In generale, in vista del 9 maggio, politici ucraini e mondiali continuano a lanciare avvertimenti sui rischi di provocazioni da parte russa. Nel frattempo, gli ucraini si preparano a possibili scenari di sviluppo degli eventi, per garantire al massimo la sicurezza dei cittadini e prevenire qualsiasi incidente provocatorio in questa data importante, che per i vertici russi rappresenta un simbolo di vittoria e eroismo. Le autorità esortano i partner internazionali a rimanere vigili, e la società a rimanere unita nella lotta per la sicurezza e l’integrità dell’Ucraina.

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