Le forze aeree delle Forze Armate dell’Ucraina hanno ancora una volta sorpreso il mondo con un successo eroico nella lotta contro le armi iperveloci russe, dimostrando il primo caso al mondo di intercettazione di missili «Dagger» direttamente sul territorio ucraino

Chas Pravdy - 04 Maggio 2025 19:43

Il video pubblicato dai militari, ripreso con l’operatore del sistema di difesa aerea Patriot, registra il momento dell’eliminazione di un missile balistico iperveloce russo, lanciato il 4 maggio 2023. Questo evento è diventato un punto di svolta storico nell’aeronautica militare e nella difesa anti-aerea, dimostrando che anche le armi offensive più complesse e pericolose possono essere neutralizzate. Nel video si vede un uomo — l’operatore con compiti di prima linea, che, secondo i militari, si chiama Dmytro. Il suo volto è parzialmente coperto, ma è stato evidenziato il suo ruolo importante in questa operazione decisiva. Dmytro confessa: «Quando è iniziata la guerra, sono entrato nelle forze armate. Non avrei mai immaginato che, essendo un semplice programmatore, sarei riuscito ad apprendere il sistema Patriot e abbattere il primo “Dagger” al mondo. È stata un’esperienza incredibile e sono molto orgoglioso di aver dimostrato a tutto il mondo che anche le armi più sofisticate possono essere vinte». Secondo Dmytro, all’inizio dello scontro lui e i suoi colleghi non sapevano che il missile che avevano abbattuto fosse proprio un «Dagger». Osservavano sugli schermi che si trattava di un missile balistico, ma supponevano che fosse un normale «Iskander», che anche la Russia impiega largamente. Solo più tardi, grazie ai detriti trovati del missile, i militari ucraini hanno capito di aver abbattuto un’arma iperveloce autentica. Da quel momento ha avuto inizio una gioia trionfante — tutti i compagni si sono congratulati, poiché si trattava di una svolta storica nella lotta contro le armi di alta tecnologia degli occupanti. Va sottolineato che fino a quel momento molti esperti e analisti militari ritenevano che fosse estremamente difficile distruggere un «Dagger» a causa delle sue caratteristiche tecniche e della velocità. In Russia si affermava ripetutamente che queste hypersonic missiles erano apparentemente inarrestabili e rappresentavano il simbolo dell’invincibilità della macchina militare russa. Ma le forze armate ucraine hanno dimostrato il contrario: tutto è possibile e anche le armi più complicate possono essere neutralizzate con un’applicazione efficace dei moderni sistemi di difesa aerea. La storia di questo evento suscita un interesse particolare. Nella notte del 4 maggio, per la prima volta nel mondo, è stato possibile abbattere un missile iperveloce sopra Kiev — risultato di un lavoro diligente e della dedizione delle forze aeree militari. Inizialmente, questa notizia è stata diffusa dal sito internet «Defense Express», e già il giorno successivo — il 6 maggio — è stata ufficialmente confermata dal comandante delle Forze Aeree dell’Ucraina, Mykola Oleshchuk. Successivamente si è saputo che i missili «Dagger» sono stati abbattuti dai sistemi antiaerei della 96ª brigata di difesa aerea, che si era addestrata meno di tre mesi prima. Questo ha ulteriormente dimostrato che le forze militari ucraine, nonostante il poco tempo di preparazione, sono in grado di affrontare le sfide più difficili. In seguito, già il 16 maggio, lo stesso reggimento ha dimostrato ancora una volta il suo alto livello di preparazione abbattendo altri sei missili iperveloci «Dagger». È diventato una prova inconfutabile che la difesa ucraina può resistere anche alle sfide più complesse del presente e distruggere armi che in passato si ritenevano imbattibili. Questo evento storico non solo evidenzia la capacità dell’esercito ucraino di utilizzare le più moderne tecnologie di difesa aerea, ma rappresenta anche un segnale per il nemico e la comunità internazionale: l’Ucraina è in grado di difendersi e infliggere gravi perdite anche alle armi più sofisticate russe. In conclusione, si può affermare che questo successo è stata un’altra testimonianza vivida del coraggio e della alta professionalità dei militari ucraini, della loro capacità di affrontare le sfide più dure della guerra e di determinare negli scontri risultati attraverso azioni e decisioni innovative.

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