In Romania sono iniziati le elezioni presidenziali, che sono diventate speciali a causa dell’annullamento dei risultati elettorali precedenti e hanno suscitato grande interesse sia all’interno del paese che oltre i suoi confini

È il primo turno di voto che si svolge in un contesto di acceso confronto politico, innescato da una serie di eventi che hanno avuto un impatto significativo sulla situazione nella regione e in Europa in generale. Il processo elettorale è iniziato di buon mattino — alle 7:00 di domenica — con l’apertura delle prime sezioni e durerà fino alle 21:00 di sera. I cittadini hanno il diritto di votare tra 11 candidati, tra cui spicca l’ultra-destra euroscettica George Simion, che ambisce a diventare il nuovo Presidente del paese. Si prevede che sia lui a passare al secondo turno, rendendo le elezioni ancora più tese, considerando la sua linea politica e la retorica contraria all’integrazione europea e alla NATO. Il contesto di queste elezioni è lungo e teso. Il primo turno, tenutosi alla fine di novembre 2024, fu annullato dalla Corte Costituzionale della Romania a causa di manipolazioni di vasta portata e interferenze esterne — social media, influenze straniere e falsificazioni. In quella occasione vinse il candidato controverso, populista e anti-europeista, Kelian Ghiurgescu. Tuttavia, poiché i risultati furono impugnati e ritirati, il voto di ripetizione si svolge ora. Un aspetto importante è che nella lista per il voto ci sono 11 candidati, ma il principale sfidante di George Simion nel secondo turno, che si deciderà tra due settimane, il 18 maggio, saranno due politici centristi. In particolare, il 65enne ex senatore Crin Antonescu riceve il supporto di tre partiti di governo favorevoli al futuro europeo della Romania e ha una lunga storia politica nel settore della politica estera. Il suo principale avversario è il sindaco di Bucarest Nikușor Dan, che si presenta come candidato indipendente e si concentra su misure anticorruzione, mirando anche a rafforzare la posizione del paese nell’Unione Europea e nella NATO. I cittadini che votano all’estero hanno già iniziato le procedure di voto venerdì, e si riscontra una partecipazione attiva. L’interesse elevato e l’attiva partecipazione degli italiani all’estero indicano un forte coinvolgimento nel futuro del paese. Secondo i sondaggi pre-elettorali, al momento il più votato è Simion — circa il 30%, molto sotto il 50% necessario per evitare il secondo turno. Per questo motivo, i suoi principali contendenti saranno i candidati centrali — Antonescu e Dan — ciascuno con i propri punti di forza e possibilità. Un altro aspetto importante riguarda la politica estera dei candidati. Tutti sostengono l’ingresso della Romania nell’UE e nella NATO, ribadiscono il sostegno all’Ucraina nella sua lotta contro l’aggressione russa e promuovono un’integrazione stabile nelle strutture occidentali. Tuttavia, rimane in sospeso la questione dell’influenza dei candidati filo-russi e delle loro piattaforme politiche, che aggiunge tensione alla campagna elettorale. Dopo lo scrutinio delle schede e la comunicazione ufficiale dei risultati, la Commissione Elettorale Centrale annuncerà il vincitore, e nel secondo turno si svolgerà lo scontro decisivo per la presidenza. Le elezioni in Romania sono di fondamentale importanza non solo per il paese, ma anche per l’intera Comunità Europea, poiché la scelta del leader può determinare il corso futuro della regione in materie di integrazione europea, sicurezza e cooperazione. Nel contesto dei processi internazionali, particolare attenzione meritano anche l’escalation della tensione attorno all’Ucraina e il ruolo decisivo del voto degli italiani all’estero nella definizione del futuro del paese. Per approfondire sui candidati, le loro posizioni politiche e come queste elezioni potrebbero cambiare il panorama politico della Romania, vi invitiamo a leggere i nostri articoli. In particolare, gli articoli sui candidati filo-russi e sugli scenari potenziali del secondo turno stanno già suscitando grande interesse tra analisti e osservatori politici in tutta la regione.