Generale di brigata Kyrylo Budanov, capo dell’Ufficio di intelligence principale del Ministero della Difesa dell’Ucraina, in un’intervista ai giornalisti della risorsa The War Zone ha fatto una dichiarazione importante e allo stesso tempo allarmante riguardo alle perdite dell’aviazione russa e ai risultati delle azioni ucraine di successo nel Mar Nero

Chas Pravdy - 04 Maggio 2025 14:24

Secondo lui, i crew di due caccia multiruolo Su-30 russi, che sono stati distrutti dai droni ucraini il 2 maggio, non avevano possibilità di sopravvivere. Budanov ha riferito che le forze speciali ucraine del reparto GUR Group 13, con l'ausilio di piattaforme drones marine Magura-7, hanno utilizzato missili aria-aria AIM-9, che sono stati lo strumento diretto di attacco ai due aerei russi. "L'equipaggio del primo Su-30 è stato salvato per caso — sono riusciti a salvarsi grazie a una nave civile che si trovava nel Mar Nero", ha dichiarato. Allo stesso tempo, il secondo caccia russo è stato distrutto nell'area della Crimea occupata, e l'equipaggio di quell'aereo, purtroppo, non è sopravvissuto. Il capo dell'intelligence ha sottolineato che questa operazione è diventata un evento storico per la catena di comando militare ucraina. "Utilizziamo diversi modelli di missili sulle nostre piattaforme Magura-7, ma quelli più efficaci sono stati gli AIM-9", ha aggiunto. Per ulteriori dettagli sull'operazione: il 2 maggio, le forze ucraine, in collaborazione con il Servizio di sicurezza e le Forze armate dell'Ucraina, hanno condotto un'ampia operazione speciale nel Mar Nero vicino al porto di Novorossiysk. Proprio lì è stato eliminato un Su-30 russo, che, secondo le informazioni disponibili, era armato con missili aeronautici e dotato di piattaforme senza pilota per impieghi marittimi. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, le forze ucraine hanno anche colpito un secondo aereo russo in quel giorno — già in Crimea occupata, il che conferma la volontà dell'Ucraina di agire attivamente e colpire il nemico anche nei settori più remoti del suo territorio. Gli eventi del 2 maggio sono stati un'altra testimonianza lampante del livello elevato di abilità militare ucraina e della capacità di utilizzare tecnologie moderne per combattere l'aggressore. Questo messaggio rappresenta un segnale importante per le forze armate russe: i militari ucraini hanno acquisito una nuova esperienza nella distruzione delle moderne apparecchiature militari nemiche, grazie a droni avanzati e sistemi missilistici. Pertanto, la distruzione di due Su-30 rappresenta non solo una vittoria simbolica, ma anche una prova concreta che la difesa ucraina è in grado di opporsi alle più moderne forze aeree russe. Al contempo, le autorità ucraine sottolineano che questa vicenda è solo una parte di una lotta più lunga per la propria indipendenza e sicurezza nei mari e nello spazio aereo.

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