Ucraina dichiara ufficialmente che non può garantire la sicurezza delle delegazioni straniere e degli ospiti che intendono recarsi a Mosca per partecipare alle celebrazioni in occasione della Giornata della Vittoria dell’8 maggio

Chas Pravdy - 03 Maggio 2025 12:32

Tale avvertimento è stato espresso dal presidente Volodymyr Zelensky durante un incontro riservato con i giornalisti, riportato successivamente dall’agenzia di stampa "Interfax-Ucraina". I dettagli delle parole del capo dello stato vengono comunicati attraverso fonti ufficiali. Secondo lui, l’Ucraina non può e non deve assumersi la responsabilità della situazione di sicurezza che potrebbe crearsi sul territorio della Federazione Russa in questo momento di particolare tensione. Zelensky ha sottolineato che la responsabilità spetta esclusivamente alle autorità russe, e non ucraina, per cui l’Ucraina non è obbligata a garantire la sicurezza degli ospiti stranieri a Mosca durante le cerimonie in commemorazione del 78° anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Il capo dello stato ha evidenziato che il Cremlino potrebbe compiere qualsiasi provocazione o azione in grado di mettere a rischio la vita e la salute degli stranieri che visitano Mosca in questo periodo. Potrebbero trattarsi di atti di incendio doloso, operazioni di sabotaggio o altre azioni provocatorie, che potrebbero portare la Russia a incolpare l’Ucraina o a farla sembrare responsabile. "Comprendiamo bene che la situazione si sviluppa in modo tale che le possibili mosse sono pianificate sia dalle autorità russe che dai loro apparati, e la prova di ciò sono i numerosi eventi degli anni passati: attacchi missilistici, assalti e intimidazioni durante le visite di leader stranieri in Russia", ha affermato Zelensky. Il focus principale di questa dichiarazione è che l’Ucraina non si assume responsabilità per eventuali incidenti o provocazioni che potrebbero verificarsi in Russia nel periodo delle celebrazioni del 9 maggio. Perché? Perché l’Ucraina insiste che la sicurezza è responsabilità degli organizzatori e delle forze di sicurezza del governo russo, e non dell’Ucraina. Inoltre, il presidente ha sottolineato che gli sforzi diplomatici ucraini sono diretti a mettere in guardia cittadini e delegazioni straniere dal possibile pericolo di visite in Russia durante questo periodo. "Diceamo loro che, se decidono comunque di partire, non ci assumiamo responsabilità in merito. È una loro decisione personale e devono considerare tutti i rischi", ha aggiunto. Zelensky ha ribadito che l’Ucraina non si assume alcuna responsabilità per la situazione in Russia durante le celebrazioni per il Giorno della Vittoria, evidenziando che le sue iniziative diplomatiche sono esclusivamente finalizzate alla tutela degli interessi dell’Ucraina e dei suoi cittadini. Inoltre, nelle sue dichiarazioni, osserva che anche altri paesi adottano generalmente politiche simili per proteggere i propri cittadini in casi analoghi. Per concludere, il presidente ha sottolineato che l’esperienza degli anni passati mostra che il viaggio di delegazioni straniere a Mosca in questa giornata speciale è stato spesso accompagnato da provocazioni, attacchi o episodi di intimidazione. Ciò evidenzia la pericolosità o l’inopportunità di tali visite, e rende necessaria una cautela responsabile da parte della comunità internazionale. In questo contesto, va ricordato che Zelensky, poco prima, non ha apertamente sostenuto l’idea del presidente russo Vladimir Putin di introdurre una tregua di tre giorni in questa giornata importante per la Russia. Ciò conferma ancora una volta l’indisponibilità dell’Ucraina ad accettare concessioni o allentamenti in date simboliche, anche alla luce di un crescente scrutinio internazionale e di atteggiamenti cauti circa la sicurezza delle delegazioni straniere. Dunque, la posizione ufficiale del governo ucraino al momento è che qualsiasi viaggio a Mosca per il 9 maggio sia una decisione puramente personale di ciascun straniero, e che non sia possibile fornire garanzie di sicurezza per loro sul territorio russo nelle attuali condizioni. Questa decisione si basa sui fatti della situazione attuale e sull’esperienza pluriennale di provocazioni e atti di violenza verificatisi durante i passati eventi ufficiali in Russia.

Source