Secondo recenti reports dei media statunitensi, l’amministrazione del presidente Donald Trump ha intenzione di attuare una vasta riduzione del personale della Central Intelligence Agency (CIA) e di altre strutture chiave del sistema di intelligence degli Stati Uniti

Chas Pravdy - 03 Maggio 2025 01:34

Questa decisione ha suscitato un ampio dibattito tra le schiere professionali e politiche, specialmente considerando la complessità e l’importanza del ruolo di queste organizzazioni nel garantire la sicurezza nazionale del paese. Secondo le informazioni riportate dal quotidiano The Washington Post, citando fonti anonime all’interno di alti circoli, si prevede una riduzione di circa 1200 posti alla CIA. Inoltre, si ipotizza una perdita di migliaia di impiegati anche in altri dipartimenti e unità dell’intelligence statunitense, che comporterà nel corso dei prossimi anni una significativa ristrutturazione e modifica del numero di personale in agenzie e servizi correlati. È importante sottolineare che il numero esatto di agenti e funzionari delle intelligence rimane riservato; si sa che l’attuale organico della CIA è stimato in circa 22.000 dipendenti, anche se questa informazione non viene divulgata ufficialmente. Al momento non è ancora noto quali specifiche sezioni o settori di attività saranno maggiormente interessati. Gli osservatori sospettano che la riduzione coinvolgerà sia le unità operative che i servizi analitici, il che potrebbe influenzare la capacità di intelligence di rispondere rapidamente alle sfide globali. Allo stesso tempo, i vertici dell’agenzia sottolineano che l’ottimizzazione dell’organico e il miglioramento dell’efficienza rappresentano priorità, assicurando inoltre che questa riforma non interesserà le principali aree di attività, in particolare la lotta contro le minacce esterne. Nel frattempo, il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha dichiarato che una delle priorità dell’agenzia sarà rafforzare la lotta contro la Cina, oltre a contrastare i cartelli transnazionali coinvolti nel contrabbando di fentanyl e di altre droghe sintetiche negli USA. Ciò indica un cambiamento degli obiettivi strategici in ambito di intelligence e sicurezza, in risposta alle nuove sfide globali. Tuttavia, i tagli al personale pianificati per i prossimi anni verranno attuati principalmente attraverso la riduzione di contrattisti e lavoratori temporanei; non sono previste licenziamenti completi al momento. Secondo fonti con accesso alle informazioni interne, circa 1200 impiegati sono soggetti a questa riforma, di cui alcune centinaia hanno già deciso autonomamente di lasciare il servizio in anticipo a causa dei possibili cambiamenti o si sono già pensionati in anticipo. Questi passaggi fanno parte di una strategia più ampia dell’amministrazione Trump di ottimizzazione e riduzione della macchina statale, avviata dall’inizio del suo mandato nel gennaio 2017. È interessante notare come queste iniziative non siano del tutto in linea con gli sforzi del dipartimento DOGE, guidato dal miliardario Elon Musk, che spinge anch’egli per una riduzione della spesa pubblica. Da questa estate, ad esempio, le campagne di contenimento dei costi pubblici hanno portato alla soppressione di vari uffici e strutture, con oltre 200.000 funzionari federali licenziati. Tali riforme nel settore pubblico hanno già suscitato un importante dibattito sulla loro opportunità e sul loro impatto sulle funzioni delle istituzioni pubbliche. Insomma, l’entità e gli obiettivi di queste riforme nel settore dell’intelligence negli USA rimangono argomenti di grande attenzione e discussione, poiché la scelta delle priorità determinerà la sicurezza del paese in un mondo complesso, fragile e multiforme.

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