Nella notte tra il 2 e il 3 aprile, le forze di occupazione russe hanno compiuto un altro dei numerosi passaggi volti a limitare il traffico attraverso il ponte di Crimea, elemento chiave per la logistica e gli obiettivi strategici della Russia nella regione

Chas Pravdy - 03 Maggio 2025 00:29

Secondo le informazioni operative emerse dal canale Telegram "Krymskyi Most: informazione operativa", la situazione è diventata un’ulteriore prova del fatto che le forze ucraine e i gruppi partigiani continuano a mettere in atto misure di smilitarizzazione e di indebolimento del controllo russo sulla penisola. Secondo il rapporto, in quel momento il traffico di veicoli sul ponte era stato sospeso. I rappresentanti ufficiali chiedevano agli autisti e ai residenti presenti nell’area di mantenere la calma e seguire le istruzioni ricevute, per garantire sicurezza e ordine. Nel comunicato si legge: "Coloro che sono sul ponte e nell’area di sorveglianza sono pregati di mantenere la calma e di seguire le istruzioni". Evidentemente, questo è stato fatto per prevenire il panico e evitare conflitti in un momento difficile. Ricordiamo che recentemente, il comandante delle Forze Navali dell’Ucraina, Oleksiy Neizhpapa, ha dichiarato che il ponte di Crimea rimane un obiettivo per le forze di difesa ucraine. Ha sottolineato che, data l’importanza strategica di questa infrastruttura, i difensori ucraini continuano a prendere misure per distruggerla o danneggiarla, complicando così la logistica dell’esercito russo nella penisola occupata. Nel frattempo, Neizhpapa ha evidenziato l’importanza di mantenere il silenzio informativo riguardo a operazioni e piani specifici, al fine di rendere più difficile per il nemico condurre attività di controspionaggio e di evitare che le azioni ucraine vengano rivelate prematuramente. Ciò testimonia il livello elevato di tensione e segretezza nelle strategie ucraine per indebolire la stabilità del regime russo nelle aree temporaneamente occupate. La chiusura del ponte durante la notte è diventata uno degli episodi di un’accresciuta attività dei gruppi partigiani, dei gruppi di sabotaggio e delle unità militari ucraine, che mirano a infliggere perdite massicce alla logistica russa e a distruggere un’infrastruttura strategicamente importante. Le azioni ucraine si svolgono nell’ambito di una strategia più ampia di indebolimento dell’influenza russa e di creazione di condizioni per la deoccupazione della penisola. In generale, la situazione attorno al ponte di Crimea rimane tesa. Le forze di occupazione russe adottano quotidianamente diverse misure per mantenerne il controllo e preservarne la possibilità di riparazione e funzionamento, ma i difensori ucraini continuano a intensificare gli sforzi per danneggiarlo e comprometterlo, con l’obiettivo di indebolire la presenza russa. Questo rappresenta uno degli aspetti dello sforzo più ampio per liberare la Crimea, che prosegue e si intensifica nell’attuale fase del conflitto.

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