In Ucraina è stato smascherato e arrestato una donna che aveva un collegamento diretto con i servizi segreti russi e che è coinvolta nell’attacco contro il noto volontario e attivista Serhii Sternenko

Chas Pravdy - 02 Maggio 2025 14:43

L’informazione è stata resa nota dal servizio stampa della SBU (Servizio di Sicurezza dell’Ucraina), confermando che la donna arrestata ha 45 anni, è residente nella regione di Odessa e vive a Kiev. Secondo i dati ufficiali, è stata reclutata dai servizi segreti russi già lo scorso anno, quando cercava “ricchezza facile” su internet, e proprio questo fattore è stato determinante per il suo coinvolgimento nel cosiddetto “flusso” di agenti del Cremlino. Come evidenziato nel comunicato, già alla fine del 2024 la donna aveva ricevuto i primi compiti dai suoi superviseurs. Le è stato ordinato di sorvegliare le auto appartenenti ad alcune persone designate, di fotografarle e di condividere queste informazioni con agenti russi. Successivamente, secondo i materiali investigativi, le è stato affidato il compito di realizzare un ordigno esplosivo artigianale – in questa fase, si precisa nel comunicato dei servizi speciali, aveva già ricevuto istruzioni su come assemblare l’esplosivo. Per motivi di maggiore segretezza, ha anche cambiato domicilio e si è trasferita in un appartamento nel centro di Kiev. Particolare attenzione nelle indagini della SBU è stata dedicata alla sua attività intorno a Sternenko – attivista che attualmente è una delle figure principali nei processi politici e civili in Ucraina. Dalla metà di aprile 2025, la donna ha iniziato a seguirlo, vivendo in uno dei complessi residenziali vicino alla sua abitazione. Successivamente, le sono stati forniti i dettagli del “bunker” in cui erano conservate armi: una pistola modello PM e munizioni. Questa operazione è stata condotta nel rispetto delle direttive dei supervisori, con l’obiettivo di eseguire attacchi che avrebbero potuto essere fatali. La mattina successiva, il 1° maggio 2025, la donna ha ricevuto l’ordine di mettere in atto il piano, uccidendo l’attivista a pochi passi dalla sua abitazione. Secondo l’indagine, il giorno precedente già conosceva l’orario in cui Sternenko sarebbe uscito di casa e il modello della sua automobile. Quando l’attivista uscì, la donna sparò diversi colpi nella sua direzione, colpendolo a una gamba. L’attacco ha causato una ferita, ma la vita di Sternenko è stata salvata e l’assalto è stato immediatamente fermato – i funzionari della SBU lo hanno arrestato sul posto. Nell’ambito delle operazioni, sono stati sequestrati dalla donna un telefonino con prove della collaborazione coi servizi segreti russi – messaggi, chat e fotografie – e componenti per la fabbricazione dell’ordigno artigianale, che conservava in un’altra appartamento. È già stato avviato un procedimento penale: sono in corso le indagini per chiarire tutte le circostanze di questo crimine, nonché per individuare altri partecipanti al gruppo criminale. Attualmente, gli investigatori della SBU hanno notificato alla donna di essere sospettata di numerosi reati gravi. In particolare, le è stato imputato il tradimento dello stato in tempo di guerra e il tentativo di omicidio premeditato, commesso in accordo con altri soggetti motivati da interesse personale, su ordine dei servizi segreti russi. La pena prevista prevede la reclusione fino a 15 anni, con confisca dei beni o senza. Le forze dell’ordine ucraine continuano con determinazione a contrastare le attività criminali di agenti stranieri, lavorando con impegno per portare alla giustizia chiunque tenti di minare la sicurezza nazionale e la stabilità. Attualmente, si stanno chiarendo tutte le circostanze delle attività illecite della donna arrestata – nel dettaglio, come abbia svolto i propri ruoli in questa nota operazione aggressiva contro i cittadini e lo stato ucraino. Questo sottolinea ancora una volta la complessità e il livello elevato di pericolo con cui l’Ucraina deve confrontarsi in tempo di guerra.

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