Il ministro degli Esteri dell’Ucraina Andriy Sybiha ha delineato chiaramente le linee rosse del paese nel processo di negoziazione per la pace con la Russia

Chas Pravdy - 02 Maggio 2025 15:44

Nel suo intervento davanti ai deputati della Verkhovna Rada ha sottolineato che Kiev non farà concessioni sulla propria politica interna ed estera, in particolare sui riguardi dell’adesione dell’Ucraina alla NATO e sulla difesa della propria sovranità. Questo è stato fatto in vista di nuovi tentativi di riattivare il dialogo diplomatico e trovare una soluzione di compromesso per porre fine alla guerra, iniziata ormai da oltre un anno e che sta causando gravi danni al paese, alle vite umane e alla stabilità dell’intera regione. Nel suo discorso durante la seduta della Verkhovna Rada, Sybiha ha ribadito che l’Ucraina non firmerà un “armistizio a qualsiasi costo”, ed ha delineato alcune delle linee più rigide e sensibili che rimangono irremovibili in qualsiasi scenario negoziale possibile. In primo luogo, il Ministro ha evidenziato che Kiev non riconosce né i territori temporaneamente occupati sotto il controllo delle forze russe, né la loro legittimità. «Non riconosceremo nessuna delle regioni occupate dalla Russia, questa è una linea rossa invariabile», ha dichiarato. Un altro aspetto importante messo in evidenza dal Ministro riguarda il rifiuto categorico di limitare la struttura o il numero dell’esercito ucraino, di ridurre l’industria della difesa o di diminuire l’assistenza militare internazionale proveniente dall’estero. Ha precisato che qualsiasi compromesso su questa questione metterebbe a rischio la capacità dell’Ucraina di difendersi e di preservare la propria indipendenza. Per quanto riguarda la sovranità, ha sottolineato che l’Ucraina probabilmente non acconsentirà a nessuna restrizione politica sul suo corso interno ed esterno, incluso il diritto di scegliere alleati e accordi di alleanza. “Rimaniamo incrollabili nel nostro desiderio di diventare membro della NATO, e questo cammino per noi è senza alternative. Sebbene al momento non ci sia un consenso completo tra i nostri alleati circa la nostra adesione all’Alleanza, Kiev continua a lavorarci con determinazione”, ha affermato. Nonostante tutte le difficoltà diplomatiche e politiche, il ministro ucraino ha evidenziato che nessun’altra nazione, e in particolare la Russia, avrà il diritto o la possibilità di veto sulla scelta dell’Ucraina. Questa dichiarazione va interpretata nel contesto politico attuale, poiché a seguito delle dichiarazioni pubbliche sulle linee rosse e sui principi di definizione della pace in Ucraina sono aumentate le iniziative diplomatiche e politiche internazionali. Gli Stati Uniti d’America, in particolare l’amministrazione di Donald Trump, hanno cercato di accelerare il processo negoziale tra Kiev e Mosca, con l’obiettivo di trovare una soluzione rapida che ponesse fine alla guerra. Secondo i media, la parte americana avrebbe preparato quella che viene chiamata “proposta finale” di risoluzione del conflitto, con alcune condizioni estremamente compromettenti e discutibili. Tra le principali proposte si considerano il riconoscimento da parte della Russia del controllo sulla Crimea, la possibilità di alleggerire le sanzioni e di allentare le restrizioni imposte alla Russia sotto pressione internazionale. Durante i negoziati a Londra, a cui hanno partecipato diplomatici ucraini ed europei, sono state avanzate diverse proposte potenzialmente in grado di modificare la posizione dell’Ucraina su questioni strategiche e di sicurezza. In questa cornice, esperti e analisti rafforzano l’idea che le autorità ucraine rimangono ferme nel difendere i propri interessi fondamentali e la sovranità. La società civile e la classe politica attendono ulteriori chiarimenti e decisioni sui prossimi passi diplomatici. Al contempo, resta aperta la questione del prezzo della pace per l’Ucraina, poiché ogni concessione potrebbe avere conseguenze sulla sicurezza e sull’integrità territoriale del paese, così come sulla sua scelta strategica di adesione alla NATO. Pertanto, il governo ucraino guidato da Andriy Sybiha dimostra con fermezza il suo corso – uno stato indipendente e sovrano, che non farà compromessi sulla integrità e sulla sicurezza. Le linee rosse stabilite a Kiev rimangono intangibili e costituiscono la base per qualsiasi scenario negoziale possibile — poiché per l’Ucraina i valori della sua indipendenza, sovranità e libertà di alleanze sono fondamentali nel suo cammino verso il futuro.

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