Il ministro degli Esteri dell’Ucraina Andriy Sybiha ha delineato chiaramente le linee rosse del paese nel processo di negoziazione per la pace con la Russia
Nel suo intervento davanti ai deputati della Verkhovna Rada ha sottolineato che Kiev non farà concessioni sulla propria politica interna ed estera, in particolare sui riguardi dell’adesione dell’Ucraina alla NATO e sulla difesa della propria sovranità. Questo è stato fatto in vista di nuovi tentativi di riattivare il dialogo diplomatico e trovare una soluzione di compromesso per porre fine alla guerra, iniziata ormai da oltre un anno e che sta causando gravi danni al paese, alle vite umane e alla stabilità dell’intera regione. Nel suo discorso durante la seduta della Verkhovna Rada, Sybiha ha ribadito che l’Ucraina non firmerà un “armistizio a qualsiasi costo”, ed ha delineato alcune delle linee più rigide e sensibili che rimangono irremovibili in qualsiasi scenario negoziale possibile. In primo luogo, il Ministro ha evidenziato che Kiev non riconosce né i territori temporaneamente occupati sotto il controllo delle forze russe, né la loro legittimità. «Non riconosceremo nessuna delle regioni occupate dalla Russia, questa è una linea rossa invariabile», ha dichiarato. Un altro aspetto importante messo in evidenza dal Ministro riguarda il rifiuto categorico di limitare la struttura o il numero dell’esercito ucraino, di ridurre l’industria della difesa o di diminuire l’assistenza militare internazionale proveniente dall’estero. Ha precisato che qualsiasi compromesso su questa questione metterebbe a rischio la capacità dell’Ucraina di difendersi e di preservare la propria indipendenza. Per quanto riguarda la sovranità, ha sottolineato che l’Ucraina probabilmente non acconsentirà a nessuna restrizione politica sul suo corso interno ed esterno, incluso il diritto di scegliere alleati e accordi di alleanza. “Rimaniamo incrollabili nel nostro desiderio di diventare membro della NATO, e questo cammino per noi è senza alternative. Sebbene al momento non ci sia un consenso completo tra i nostri alleati circa la nostra adesione all’Alleanza, Kiev continua a lavorarci con determinazione”, ha affermato. Nonostante tutte le difficoltà diplomatiche e politiche, il ministro ucraino ha evidenziato che nessun’altra nazione, e in particolare la Russia, avrà il diritto o la possibilità di veto sulla scelta dell’Ucraina. Questa dichiarazione va interpretata nel contesto politico attuale, poiché a seguito delle dichiarazioni pubbliche sulle linee rosse e sui principi di definizione della pace in Ucraina sono aumentate le iniziative diplomatiche e politiche internazionali. Gli Stati Uniti d’America, in particolare l’amministrazione di Donald Trump, hanno cercato di accelerare il processo negoziale tra Kiev e Mosca, con l’obiettivo di trovare una soluzione rapida che ponesse fine alla guerra. Secondo i media, la parte americana avrebbe preparato quella che viene chiamata “proposta finale” di risoluzione del conflitto, con alcune condizioni estremamente compromettenti e discutibili. Tra le principali proposte si considerano il riconoscimento da parte della Russia del controllo sulla Crimea, la possibilità di alleggerire le sanzioni e di allentare le restrizioni imposte alla Russia sotto pressione internazionale. Durante i negoziati a Londra, a cui hanno partecipato diplomatici ucraini ed europei, sono state avanzate diverse proposte potenzialmente in grado di modificare la posizione dell’Ucraina su questioni strategiche e di sicurezza. In questa cornice, esperti e analisti rafforzano l’idea che le autorità ucraine rimangono ferme nel difendere i propri interessi fondamentali e la sovranità. La società civile e la classe politica attendono ulteriori chiarimenti e decisioni sui prossimi passi diplomatici. Al contempo, resta aperta la questione del prezzo della pace per l’Ucraina, poiché ogni concessione potrebbe avere conseguenze sulla sicurezza e sull’integrità territoriale del paese, così come sulla sua scelta strategica di adesione alla NATO. Pertanto, il governo ucraino guidato da Andriy Sybiha dimostra con fermezza il suo corso – uno stato indipendente e sovrano, che non farà compromessi sulla integrità e sulla sicurezza. Le linee rosse stabilite a Kiev rimangono intangibili e costituiscono la base per qualsiasi scenario negoziale possibile — poiché per l’Ucraina i valori della sua indipendenza, sovranità e libertà di alleanze sono fondamentali nel suo cammino verso il futuro.