A Casa Bianca ancora non è stato chiarito quale sarà la futura politica nei confronti della Russia dopo la firma di un importante accordo con l’Ucraina

Chas Pravdy - 02 Maggio 2025 17:36

Politici e analisti americani rimangono attualmente nell’incertezza riguardo ai prossimi passi nelle relazioni con la Russia, poiché recentemente è stato convenuto un accordo strategico tra Kiev e Washington riguardo l’estrazione di risorse minerarie sul territorio ucraino. I dettagli di questo accordo, che ha suscitato notevole attenzione sui media, hanno causato non poca agitazione alla Casa Bianca, dove ancora non esiste una posizione unitaria su come reagire a questa mossa. Secondo fonti, ottenute da Politico e confermate da "Europa Libera", la situazione nei circoli diplomatici degli USA è caratterizzata da diffidenza e incertezza riguardo alle future azioni nelle relazioni con Mosca. Nonostante le dichiarazioni ufficiali fatte il 1° maggio, quando rappresentanti dell’amministrazione Trump definirono l’accordo ucraino-americano come “un risultato importante” e come un passo cruciale per rafforzare l’economia e l’indipendenza dell’Ucraina, all’interno del governo la situazione rimane ambigua. Secondo alcuni funzionari, che hanno preferito mantenere l’anonimato, si stanno discutendo diversi scenari di sviluppo. Uno dei possibili è l’introduzione di sanzioni più dure contro la Federazione russa — così chiamato “rafforzamento della pressione”, che l’amministrazione Trump aveva finora evitato. Tuttavia, per lo più queste opzioni sono allo stato di discussione e revisione, e il loro implementamento è ancora lontano. In particolare, un interlocutore, parlando della possibilità di nuove sanzioni, ha affermato: "Il prossimo passo potrebbe essere il rafforzamento delle restrizioni economiche, anche contro il Cremlino. Questo sarebbe un naturale proseguimento della nostra politica nei confronti della Russia, qualora il presidente decidesse in tal senso". Per ora, nessuna posizione ufficiale è stata annunciata in merito alla possibilità di adottare ulteriori restrizioni. Allo stesso tempo, un rappresentante del Dipartimento del Tesoro USA, che ha preferito rimanere anonimo, ha osservato che l’interesse economico di Washington nei confronti dell’Ucraina sta crescendo e riflette il desiderio di sostenere questa nazione a lungo termine. Secondo lui, la firma il 30 aprile di un accordo quadro di cooperazione economica tra Stati Uniti e Ucraina rappresenta un passo importante per rafforzare legami commerciali ed economici e sostenere l’indipendenza ucraina. Anche prima della firma ufficiale, media e analisti avevano evidenziato le principali disposizioni dell’accordo. Si tratta di intese riguardanti 57 minerali che l’Ucraina intende sviluppare in futuro, nonché di aiuti militari degli USA, che rappresentano un sostegno supplementare alla sovranità ucraina nel contesto del conflitto in corso con la Russia. Trump, nella sua dichiarazione, ha sottolineato che l’accordo può portare più vantaggi agli Stati Uniti di quanto costi, e ha assicurato che questa iniziativa apre nuove possibilità di crescita economica per entrambe le parti. Tuttavia, non tutti gli esperti e commentatori politici condividono un’opinione unanime sulle intese sottoscritte. Si sono cominciate a diffondere ipotesi sui potenziali rischi, irrisolti, come il bilancio delle potenziali conseguenze sulla stabilità della regione. Il 2 maggio, si è saputo che l’amministrazione Trump sta già valutando diverse opzioni e scenari per rafforzare la pressione economica sulla Russia, mantenendo la possibilità di passare a misure sanzionatorie più severe in caso di necessità. In generale, questa situazione mostra ancora una volta l’assenza di unità all’interno dell’amministrazione americana riguardo alle linee strategiche nei confronti di Mosca e dell’Ucraina, evidenziando la complessità di un delicato equilibrio diplomatico, che porta a continui dibattiti e alla ricerca delle soluzioni più efficaci per conseguire gli obiettivi di politica estera. Tutti i principali attori attendono ora di vedere come si evolveranno gli eventi e se l’amministrazione Trump riuscirà a trovare un equilibrio tra il supporto all’Ucraina e l’evitare un’escalation delle tensioni con la Russia.

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